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Venerdi', 18 Agosto 2017

Turpan

Si dice che sia la fornace della Cina perché durante i mesi estivi le temperature possono raggiungere i 50 gradi. L’inverno è soltanto un po’ più mite. A gennaio, ad esempio, le massime sono costantemente sotto lo zero. Turpan deve queste condizioni climatiche al fatto che è situata in una depressione, a trenta metri sotto il livello del mare, in una delle zone più aride del globo.

Ma Turpan e la sua oasi hanno anche una storia antica di millenni, poiché era qui che si incontravano il tratto meridionale e il tratto settentrionale della Via della Seta. Se provenite da Urumqi, città dall’aspetto moderno e anonimo, finalmente troverete gli elementi che vi hanno spinto ad organizzare un viaggio in questa regione della Cina: a Turpan vi sono antiche moschee, siti archeologici e distese di sabbia che arrivano fino all’orizzonte. La città ha perso, almeno in parte, il fascino che doveva avere quando vi passavano i mercanti arabi ed europei, ma vi permetterà comunque di calarvi nella magica atmosfera della Via della Seta.

A dire il vero i siti più interessanti si trovano al di fuori della città e ai bordi di essa. All’interno di Turpan le maggiori attrazioni sono il bazaar, sempre molto affollato, e la Qingnian Lu, un viale che corre tra le viti e i grappoli d’uva. Vale la pena di visitare anche un karez, il complesso ed antico sistema di irrigazione che permette, attraverso pozzi e canali, di trasportare l’acqua in quest’arida zona del Tarim. Farete bene, inoltre, a concedervi un’ora di pausa tra i vigneti che si trovano ai bordi della città, che sarà l’occasione per assaporare la deliziosa frutta secca di Turpan.

Minareti e siti archeologici. Due chilometri ad est della città c’è invece l’interessante Minareto Emin, costruito nel 1777 ed alto 44 metri. Il minareto è molto semplice, ma è comunque suggestivo. Proseguite dunque verso l’antica città di Jiaohe. Jiaohe fu costruita nel I secolo a.C. e intorno al VII secolo d.C. divenne un importante centro commerciale e militare della dinastia cinese dei Tang. Il sito archeologico è ben conservato ed è costituito dalle rovine di strade, edifici e botteghe. Affittando una macchina con autista è possibile visitare anche le attrazioni che sono relativamente lontane da Turpan, a cominciare dalle Grotte dei Mille Buddha di Bizaklik. Nelle grotte visitabili vi sono una serie di antichi dipinti murali, ma sono quasi tutti mal conservati. E’ forse più interessante il paesaggio desertico che si gode da qui. Prima di recarvi altrove, fate due passi nell’oasi e nel villaggio tipicamente uiguro che si trova a poche centinaia di metri dalle grotte.

Montagne Fiammeggianti. L’ultima tappa nei dintorni di Turpan potrebbe essere quella alle Montagne Fiammeggianti. I turisti cinesi vi si recano soprattutto perché sono le Montagne Fiammeggianti di “Viaggio ad Occidente”, una delle massime opere della letteratura classica cinese. Anche se non ne sapete nulla del monaco Xuanzang e del Re delle Scimmie, i protagonisti di “Viaggio ad Occidente”, rimarrete comunque a bocca aperta davanti allo spettacolo di queste colline di arenaria rossa che si trovano nel mezzo del deserto.

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