MondoCina.it

Venerdi', 20 Ottobre 2017

Kashgar

“Vivono di mercantia e d’arti. Egli ànno begli giardini e vigne e possessioni e bambagie assai; e sonvi molti mercanti che cercano tutto il mondo”. E’ con queste parole che Marco Polo descrisse Kashgar e i suoi abitanti ne Il Milione, dopo aver visitato la città nel 1273.

Kashgar, del resto, è un luogo di commercio e di mercanti da almeno duemila anni ed è stata, insieme a Samarcanda, uno dei due più importanti centri economici della Via della Seta. In città vi è ancora uno dei più grandi bazaar dell’Asia Centrale ed è senza dubbio la meta più affascinante dello Xinjiang.

Kashgar è una città sospesa nel tempo. Sia ben inteso: anche qui sono arrivati i telefoni cellulari e le antenne paraboliche, ma il passato non vuole scomparire. Nelle botteghe si praticano mestieri che sanno d’antico: c’è il fabbro che batte il ferro incandescente, c’è il falegname che intaglia mestoli e trottole per bambini, c’è il liutaio che passa ore ed ore a modellare la cassa di un mandolino. E poi c’è la gente, ci sono le donne con il capo coperto dai veli colorati e gli uomini con le barbe lunghe e gli zuccotti tipici degli uiguri. Vi sono anche le automobili e le motociclette, è vero, ma i mezzi più diffusi sono ancora i carretti trainati da asini e cavalli, gli zoccoli dei quali possono essere ferrati in uno dei luoghi adibiti all’uso che si trovano sulla via principale della città vecchia.

MOSCHEE E MAUSOLEI. La città vecchia è un dedalo di vicoli e di antichi edifici, ed è qui che si trova la Moschea di Id Kah, il più pregevole esempio di architettura islamica dell’intera Cina. Costruita nel 1422, la moschea è decorata da maioliche di diversi colori e ospita una serie di cupole e un grande cortile. La Moschea di Id Kah è anche un luogo in cui rilassarsi dopo aver passeggiato tra le strade caotiche della città vecchia.

Poco fuori città vi è invece il delizioso mausoleo di Abak Khoja, che per gli uiguri è il secondo luogo più sacro al mondo dopo la Mecca. Il mausoleo è famoso perché ospiterebbe anche la tomba di Iparhan, conosciuta dai cinesi con il soprannome di Xiang Fei, la concubina profumata di una leggenda popolarissima. Iparhan era una discendente di Abak Khoja ed era l’unica concubina uigura dell’imperatore Qianlong, con il quale visse per 28 anni alla corte pechinesi dei Qing. Si dice che Iparhan emanasse una fragranza dolcissima senza utilizzare alcun profumo ed è da questa circostanza che deriva il suo soprannome. Sembra, tuttavia, che i suoi resti non siano qui, ma nelle tombe Ming che si trovano vicino a Pechino.

BAZAAR. Una visita a Kashgar non è completa senza aver messo piede nei due principali mercati della città. Il baazar di Yekshenba, che si estende su una superficie di 41 ettari, è uno dei più grandi di tutta l’Asia ed ogni domenica ospita circa 10.000 venditori. La maggior parte di questi commercianti è di etnia uigura, ma vi sono anche venditori tagiki, kazaki, uzbeki, russi, pachistani ed arabi. Al bazaar di Yekshenba si può trovare qualsiasi tipologia di merce, dai drappi di seta agli abiti usati, dalle vecchie radio a transistor a una varietà quasi infinita di frutta secca. Attenzione ai banchetti che espongono serpenti essiccati, gusci di tartaruga e scorpioni ancora vivi: sono rimedi contro l’impotenza, o “Viagra uiguro”, come dicono i venditori.

Ancora più suggestivo è l’altro grande mercato di Kashgar, il Mal Baazar, il bazaar del bestiame, che la domenica mattina si trasforma in un punto di ritrovo per gli allevatori della zona. L’area vicina all’ingresso è quella dove vengono vendute pecore, capre e vacche, oltre a diversi tori e a qualche cammello. In fondo al Mal Baazar, invece, vi sono i venditori di asini e di cavalli. Chi è intenzionato a fare un acquisto può cavalcare l’animale che più gli piace. Le rumorosissime contrattazioni iniziano soltanto dopo aver testato lo stato di salute del cavallo.

Scopri cosa devi fare per ottenere il visto cinese.

Vai alla pagina dei visti

Le più complete guide in italiano sui trasporti cinesi.

Vai alle guide sui trasporti

Questo sito utilizza cookie suoi e di terze parti per rendere la navigazione più facile e per inviare pubblicità in linea con le preferenze degli utenti. Se vuoi saperne di più o negare il consenso all’utilizzo dei cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo la pagina, cliccando su uno qualsiasi dei suoi elementi o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’utilizzo dei cookie.