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Venerdi', 20 Ottobre 2017

Giardino del Maestro delle Reti

E’ un piccolo gioiello nascosto tra i vicoli della vecchia Suzhou. Situato in una strada secondaria dell’area meridionale della città, il Giardino del Maestro delle Reti si differenzia dagli altri giardini di Suzhou per un fattore importante: le dimensioni.

Questo miracolo di architettura paesaggistica, che stupisce i visitatori al primo sguardo, è il più piccolo dei giardini della città ed è grande appena un decimo di quello dell’Umile Amministratore. Ma chi lo ha concepito non si è perso d’animo. Conoscendo i limiti di ciò che stava per creare, ha utilizzato lo spazio in maniera magistrale, dando l’impressione che il giardino sia più grande delle sue reali dimensioni.

Il Giardino del Maestro delle Reti risale al XII secolo, ma è stato in parte rinnovato nel Settecento, durante la dinastia dei Qing. Ad ordinarne la costruzione fu un ricco burocrate imperiale, che avrebbe detto, in un momento di sconforto, che sarebbe stato meglio lasciare il suo incarico per diventare un pescatore. Da questa circostanza deriverebbe il nome del giardino.

Il Giardino del Maestro delle Reti è diviso in tre parti. Nell’area residenziale è possibile ammirare una serie di mobili antichi e oggetti d’artigianato di grande pregio. Vi è poi un’area centrale del giardino, che è anche la più grande. E’ qui che è più facile intuire la genialità con cui sono stati allestiti questi spazi, relativamente angusti, per farli sembrare più ampi. Intorno al laghetto centrale vi è un discreto numero di elementi architettonici, che potrebbero far pensare ad un ambiente più grande. Le pagode, i padiglioni e le rocce si uniscono armoniosamente in un ambiente davvero suggestivo, da scoprire passeggiando tra i suoi ponti in miniatura e i suoi corridoi finemente decorati.

L’ultima area è quella del giardino interno, che ha una superficie di appena 60 metri quadrati e che è un altro capolavoro di architettura paesaggistica. Lo sanno anche negli Stati Uniti e in Francia, visto che una riproduzione di questo minuscolo gioiello è stata esposta al Metropolitan Museum of Art di New York e al centro Pompidou di Parigi.

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