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Venerdi', 18 Agosto 2017

Emei Shan

Nei templi dell’Emei Shan, una delle quattro montagne cinesi sacre al buddismo, la divinità maggiormente raffigurata è Puxian, la Bodhisattva della meditazione. Perché l’Emei Shan è soprattutto un luogo di meditazione.

Nei tempi antichi gli eremiti venivano a rifugiarsi tra la sua fitta vegetazione, e la nebbia, che si innalza improvvisamente, contribuisce ancora oggi a quell’atmosfera di mistero che circonda il monte da almeno 3.000 anni. Sull’Emei Shan troverete splendidi templi, antichi monasteri e una serie di iscrizioni che inneggiano alla sacralità del luogo.

L’Emei Shan è uno dei posti più suggestivi del Sichuan ed è senza dubbio una delle montagne più belle di tutta la Cina. Per raggiungere la vetta, che è situata a 3.099 metri di altitudine, bisogna arrampicarsi per una scalinata di 10.000 gradini. Ma il fatto che la cima possa essere raggiunta tramite una scalinata non deve farvi pensare che l’ascesa sia adatta a tutti, poiché tra il primo e l’ultimo gradino vi sono 2.500 metri di dislivello. Preparatevi dunque a questa scarpinata indossando stivaletti da trekking e riempiendo lo zaino di bottiglie d’acqua.

I tempi necessari a raggiungere la cima dipendono dalle vostre condizioni atletiche, ma pensare di salire e scendere dall’Emei Shan in un solo giorno sarebbe una follia anche per i più allenati. Per l’ascesa mettete in conto tra le otto e le dieci ore di cammino, se avete intenzione di visitare i templi che si trovano lungo il percorso.

In alternativa vi sono un servizio di autobus e una cabinovia. Un’altra ipotesi è quella di affidarsi alle braccia di due portatori, che vi condurranno sulla vetta a bordo di una portantina. Farete bene in ogni caso a pernottare in uno dei monasteri che si trovano nei pressi della cima, per assistere, il mattino successivo, al sole che si innalza sopra un mare di nuvole. A dire il vero non vi è soltanto un percorso per salire sull’Emei Shan. Il consiglio è dunque di seguire la scalinata principale durante l’ascesa e di utilizzare il sentiero più orientale per tornare a valle, in modo da visitare il maggior numero possibile di templi e monasteri.

Uno dei primi complessi religiosi che si incontra è il Tempio della Lunga Vita, il più antico di tutta l’area dell’Emei Shan. All’interno di esso vi è una statua di Puxian che è alta nove metri e che risale al 980 d.C. Proseguendo lungo la scalinata, tra pellegrini buddisti e una manciata di turisti occidentali, si arriva quindi al tempio Chu, situato a quota 1.740 metri, e al Laghetto dove si bagna l’Elefante, accanto al quale vi è un delizioso tempietto. Tra questo punto e la cima vi è un dislivello di circa 1.000 metri e lungo la strada incontrerete una serie di monasteri che offrono stanze e letti a prezzi contenuti.

Se l’imbrunire si avvicina farete bene a pernottare in uno di questi monasteri e a proseguire il viaggio la mattina successiva, ma prima che spunti il sole. Lo spettacolo dell’alba sulla cima dell’Emei Shan è assolutamente suggestivo, anche perché la vetta si trova spesso al di sopra delle nuvole.

Sulla cima vi è una grande statua color oro di Puxian, situata di fronte all’interessante Tempio della Cima Dorata. Non è questo, tuttavia, il punto più alto dell’Emei Shan. La Cima Dorata si trova a quota 3.077 metri, ventidue metri in meno della cima che si trova di fronte ad essa, quella dei Diecimila Buddha. E’ qui che è situato l’omonimo tempio, anche se i Buddha che si trovano al suo interno non sono certo diecimila.

La discesa lungo il percorso orientale è forse più suggestiva dell’ascesa. In questo tratto, infatti, vi sono pochissimi fedeli e un numero di turisti vicino allo zero. I templi di questo versante della montagna, tra cui spicca il Monastero della Cima Magica, non hanno subito la pesante opera di ristrutturazione che invece è toccata a ai templi che si trovano lungo il percorso principale. E’ per questo che i templi in questione sembrano più antichi. Ed è anche grazie a questa circostanza che questi luoghi di culto sono avvolti da un’atmosfera coinvolgente.

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