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Lunedi', 11 Dicembre 2017

Ex Concessione Francese

Dimenticate per un attimo la confusione che vi è nelle zone più trafficate di Shanghai. Immaginate una serie di viali ombreggiati dai platani, schiere di edifici bassi, un’atmosfera vagamente europea. E’ più o meno così che appare l'ex concessione francese di Shanghai, o almeno le sue aree più interne.

Situata nella zona sud-orientale della città, nei distretti di Luwan e Xuhui, la concessione francese ha rivestito una grande importanza nella storia di Shanghai, prima come quartiere residenziale per gli stranieri e successivamente come luogo di nascita del Partito Comunista Cinese. La zona passò sotto la sovranità francese nel 1849, negli anni in cui iniziava la spartizione straniera della Cina imperiale, e rimase francese fino al 1943. La concessione è caduta in disgrazia durante gli anni del maoismo, ma è riuscita a rinascere dalle sue ceneri e si è ormai trasformata in una delle zone più alla moda della città.

Passeggiando tra la Julu Lu e la Huaihai Lu, le due strade che cingono la zona a nord e a sud, incontrerete una serie di bar con i tavolini all’aperto, di eleganti ristoranti che offrono cucina fusion, di boutique che vendono abiti trendy e accessori griffati. Ma se volete respirare la vera atmosfera della concessione francese, dovete lasciare i viali più trafficati per passeggiare, senza una meta precisa, tra gli edifici di mattoni scuri e le ville che erano un tempo abitate dai coloni francesi. Merita una visita la cattedrale di Sant’Ignazio, costruita dai gesuiti tra il 1905 e il 1910. La chiesa, in stile gotico, è stata a lungo il più importante luogo di culto cattolico dell’intera Cina. Dopo gli atti di vandalismo subiti durante la Rivoluzione Culturale, la cattedrale di Sant’Ignazio è tornata ad ospitare funzioni religiose. La domenica si trasforma nel luogo di incontro di circa 2.000 fedeli.

La storia di quest’area della città è inevitabilmente legata ai colonizzatori francesi, ma gli edifici della concessione hanno rivestito una grande importanza anche nella storia del Partito Comunista Cinese. Shanghai è sempre stata una città all’avanguardia ed è da qui che sono penetrate in Cina le ideologie straniere, come il nazionalismo e il socialismo. Ed è proprio nella concessione francese che sono accaduti alcuni degli avvenimenti più significativi per la diffusione di queste ideologie nel paese asiatico.

E’ ad esempio in un edificio di Xiangshan Lu che ha vissuto per quasi vent’anni, dal 1918 al 1937, il rivoluzionario nazionalista Sun Yat-Sen, che i comunisti cinesi considerano come uno dei patri della patria. L’edificio è stato trasformato in un museo che ripercorre la vita e le gesta di Sun Yat-Sen. E’ diventato un museo anche l’edificio di Xingye Lu che nel 1921 ha ospitato, in gran segreto, il Primo Congresso del Partito Comunista Cinese. Tra i delegati vi era anche un giovane e ambizioso Mao Zedong. A Sinan Lu, invece, vi è la casa in cui ha abitato l’ex premier cinese Zhou Enlai. Al suo interno viene illustrata la storia della rivoluzione comunista in Cina e in particolare a Shanghai.

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