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Venerdi', 18 Agosto 2017

Qufu

E’ il cuore culturale della Cina da 2.500 anni e di recente è tornata ad essere meta di pellegrinaggio, dopo il periodo buio della Rivoluzione Culturale. La cittadina di Qufu ha avuto un ruolo centrale nella storia del Regno di Mezzo. E’ qui, infatti, che nacque, insegnò e morì il maestro Kong, conosciuto in Occidente con il nome latinizzato di Confucio.

I discendenti di Confucio hanno regnato sulla regione per due millenni, raggiungendo un obiettivo fallito da tutte le dinastie imperiali: il mantenimento perpetuo del potere. Gli imperatori legittimavano la loro autorità con le dottrine confuciane e non avevano nessun interesse ad attaccare il potere dei Kong.

Confucio, che visse tra il 551 e il 479 a.C., in un’epoca di declino e di grandi sconvolgimenti, predicava la creazione di una società armoniosa e basata su una serie di doveri morali. E così il figlio doveva rispettare il padre, la moglie doveva venerare il marito e il suddito doveva sottostare agli ordini del regnante. Questi insegnamenti sono da sempre alla base della cultura cinese. Non deve sorprendere, dunque, se la società cinese si ispira ancora oggi ai valori confuciani, quali la devozione filiale e l’obbedienza.

I principali luoghi di interesse di Qufu sono ovviamente legati a Confucio. Nel centro della cittadina vi sono il tempio a lui dedicato e la casa in cui hanno abitato per secoli i suoi discendenti. Quello di Qufu è il più importante tempio confuciano esistente al mondo e conta 466 stanze, 54 archi e numerosi padiglioni. Un luogo di culto dedicato a Confucio fu costruito per la prima volta in questo sito nel 478 a.C, un anno dopo la morte del filosofo cinese, ma il complesso ha subito una radicale trasformazione nei secoli successivi.

Il padiglione Dacheng è la struttura principale del tempio ed è un tributo al concetto confuciano di armonia. Rispetto ai templi taoisti e buddisti, quelli dedicati a Confucio sono estremamente sobri, hanno poche decorazioni e poche statue. Ma questa regola non vale per il tempio di Qufu. Ogni imperatore cinese, infatti, ha voluto lasciare un segno del suo passaggio: chi un’iscrizione, chi un arco, chi una stele.

Di fronte al tempio di Confucio c’è la residenza dei Kong. Il palazzo è secondo per grandezza soltanto alla Città Proibita di Pechino ed è costituito da 480 stanze distribuite su un’area di sette ettari. Un tempo vi lavoravano centinaia di servitori, che dovevano soddisfare le richieste e i desideri dei pronipoti del filosofo cinese.

Vale la pena di visitare anche il Bosco di Confucio, che è il luogo dove si trovano la sua tomba e quelle di una settantina di suoi discendenti in linea diretta. Il Bosco di Confucio è un enorme parco di pini e cipressi situato nella parte settentrionale di Qufu, ma sembra ormai assodato che non abbia mai ospitato i resti del filosofo. La stele della sua tomba fu fatta erigere nel 1244 dall’imperatrice mongola Toregene, 1.600 anni dopo la morte di Confucio.

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