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Venerdi', 18 Agosto 2017

Palazzo d'Estate

Il suo nome potrebbe far pensare ad una sontuosa residenza con centinaia di camere ed enormi saloni, sullo stile delle regge europee. Ma il Palazzo d’Estate, situato ai bordi di Pechino, è soprattutto uno splendido parco in cui l’arte del giardino cinese raggiunge una delle sue massime espressioni.

I suoi panorami sembrano usciti da un dipinto di epoca classica: dalla sponda del lago Kunming, che copre i tre quarti della superficie del parco, si intravedono templi, ponti e pagode, alcuni immersi nel verde ed altri aggrappati alla collina. Se il cielo è limpido, mettete in programma almeno una mezza giornata per visitare il Palazzo d’Estate, in modo da avere un’ora libera per rilassarvi su un prato o per fare un giro in pedalò. I pechinesi si recano qui soprattutto durante i mesi estivi, quando l’afa del centro di Pechino è insopportabile, e per loro una giornata al Palazzo d’Estate equivale a una gita fuori porta. Il complesso è situato a 15 chilometri dal centro di Pechino, sul confine nord-occidentale della città, e copre un’area complessiva di 2,9 km².

Storia. I luoghi occupati dal Palazzo d’Estate sono stati un rifugio imperiale fin dal XII secolo, ma il progetto di trasformarli in una residenza estiva risale alla fine del Settecento, per volere dell’imperatore Qianlong. La gran parte degli edifici che vi si trovano, tuttavia, risale agli inizi del XX secolo, poiché il complesso fu quasi completamente distrutto in due occasioni, nel 1860 e nel 1900, ad opera delle potenze occidentali.

Ma nonostante sia stata una delle dimore degli imperatori della dinastia Qing, la fama del Palazzo d’Estate è legata soprattutto ad una donna: l’imperatrice vedova Cixi. Questo personaggio, che è uno dei più controversi della storia cinese, guidò di fatto il Regno di Mezzo per 47 anni, dal 1861 al 1908, ed elesse il Palazzo d’Estate a sua residenza preferita. Cixi impiegò enormi capitali per trasformare il complesso in una vetrina di sfarzi e di lussi, pagati sottraendo denaro ai fondi destinati alla ristrutturazione della marina imperiale. Fu anche per questo che la Cina si trovò impreparata, dal punto di vista militare, quando fu attaccata dalle potenze occidentali. Ma Cixi è anche un esempio di come le scalate sociali fossero possibili perfino nella Cina imperiale, poiché era la figlia di un mandarino di basso rango, vale a dire di un burocrate statale di poca importanza. La sua vita cambiò radicalmente quando fu scelta come concubina dall’imperatore Xianfeng, alla morte del quale, nel 1861, Cixi ottenne la reggenza dell’impero.

L’imperatrice vedova riuscì a divenire il personaggio più potente del Regno di Mezzo imponendo la salita al trono di due bambini, prima di suo figlio Tongzhi, di 5 anni, e quindi, dopo la morte prematura del ragazzo, di suo nipote Guanxu, di appena 4 anni. E quando quest’ultimo divenne adulto e in grado di governare da solo, Cixi le esaturò e lo rinchiuse in una sala del Palazzo d’Estate. Guanxu morì a 37 anni in circostanze misteriose, un giorno prima della morte di Cixi, che aveva 73 anni. Si dice che Guanxu fu avvelenato da Cixi, la quale, sentendo che la fine si avvicinava, si macchiò di quest’ultimo delitto per non restituire il potere al nipote. Tutte queste circostanze fanno in modo che i cinesi guardino all’imperatrice vedova come a un’abile complottatrice. La sua presenza è palpabile in diverse sale del Palazzo d’Estate, e in particolare in quelle dove sono esposte le sue foto in bianco e nero. Cixi era una donna molto vanitosa e amava posare in abiti regali.

Sponda sud-orientale. La visita del Palazzo d’Estate inizia solitamente dalla porta orientale, che è quella dove passano la maggior parte dei visitatori. La prima area che si incontra era un tempo adibita al disbrigo degli affari di stato, durante i soggiorni estivi degli imperatori. Il primo padiglione, ricostruito nel 1888, è la Sala della Benevolenza e della Longevità, in onore del detto confuciano secondo il quale “avrà lunga vita l’imperatore che regna con benevolenza”. Nel cortile ci sono due coppie di statue di draghi e di fenici, oltre a quella di un qilin, una bestia mitologica che ha la testa di un drago, la coda di un leone, le corna di un cervo e le zampe di un toro. Poco più a nord c’è il Cortile della Virtù Armoniosa, sul quale si affaccia un teatro tradizionale cinese. E’ qui che venivano allestiti gli spettacoli dell’Opera di Pechino, per il piacere dell’imperatrice Cixi.

La Sala delle Onde di Giada, che si affaccia sul lago, è invece il luogo dove l’imperatore Guangxu trascorse la maggior parte del suo esilio. Proseguendo sulla sponda orientale si arriva alla Torre della Prosperità e alla statua di bronzo di un toro, animale che nelle leggende cinesi aveva il potere di fermare le alluvioni. Poco più un là c’è il magnifico Ponte delle Diciassette Arcate, che è lungo 150 metri e che conduce sull’isola di Nanhu, dove vi è il grazioso Tempio del Re del Drago. Accanto al ponte c’è anche un piccolo molo. Da qui si può salire su un’imbarcazione per raggiungere l’altra sponda del lago.

Sponda settentrionale. Arrivati sulla sponda settentrionale, i visitatori si trovano davanti ad una delle attrazioni più curiose del Palazzo d’Estate: la Barca di Marmo. Si tratta di una costruzione a forma di barca situata accanto alla riva, e abbellita da vetri finemente lavorati e da pietre preziose. L’imperatrice Cixi veniva qui a degustare il tè del pomeriggio e fu lei a trasformarla nella costruzione più sfarzosa del parco, utilizzando i fondi che dovevano servire a costruire una vera flotta navale. La Barca di Marmo è chiusa al pubblico, ma la si può ammirare dall’esterno.

Alle sue spalle inizia la Chang Lang, la “lunga galleria”, una passerella di 728 metri che corre sulla sponda settentrionale del lago. La Chang Lang è decorata da magnifiche pitture e si trova ai piedi della Collina della Longevità, alla quale si può accedere passando sotto la Porta che Disperde le Nubi. Oltre il padiglione omonimo, utilizzato da Cixi per le sue feste, c’è la Torre dell’Incenso Buddista, la pagoda a nove livelli che si trova sulla collina e che si può osservare da qualsiasi punto del lago. Proseguendo lungo la passerella si arriva quindi al Giardino dell’Interesse Armonioso, che è stato allestito seguendo i canoni estetici della Cina meridionale, e alla Sala della Felicità e della Longevità. Quest’ultimo padiglione, situato vicino all’ingresso est del parco, era la residenza dell’imperatrice Cixi, che lo fece costruire nel 1887. All’interno dell’edificio, in cui un tempo lavoravano 48 inservienti, si possono ammirare la stanza da letto di Cixi e la sala in cui si vestiva.

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